Un makeup che non si limiti a sovrapporsi alla skincare, ma che dialoghi con essa creando sinergia.
Un makeup che valorizzi il viso senza dimenticare la pelle sulla quale viene applicato, spesso per molte ore, ogni giorno.
Non si tratta di aggiungere alla formula l’ingrediente di tendenza del momento. Dermoattivo significa che ogni componente dell’inci ha una sua funzione: protettiva, nutriente, riequilibrante, una funzione scelta e verificata, coerente con una visione di bellezza consapevole.
Makeup dermoattivo significa aver progettato mix di attivi funzionali per ogni linea di prodotto.
Ogni famiglia di prodotti Doublebeauty contiene uno specifico mix di attivi funzionali, selezionato e sviluppato in relazione alle caratteristiche della zona di applicazione e alla funzione cosmetica del prodotto. Non aggiungiamo un attivo a una formula semplicemente per poterlo raccontare.
Cerchiamo una coerenza formulativa tra il prodotto, il distretto cutaneo, gli ingredienti funzionali e il risultato cosmetico che vogliamo ottenere.
La funzione non viene aggiunta alla fine. La funzione nasce insieme alla formula.
Il fondotinta non deve soltanto uniformare l'incarnato: può essere formulato pensando anche al comfort cutaneo e alla protezione cosmetica nei confronti degli stress ambientali quotidiani.
Il correttore non deve soltanto attenuare otticamente occhiaie e discromie: deve rispettare una delle aree più sottili e delicate del volto.
Le ciprie e le polveri devono perfezionare il makeup senza dimenticare equilibrio, comfort e sensorialità della pelle.
Il mascara non deve soltanto allungare, incurvare o volumizzare: la sua formulazione può essere studiata prestando attenzione anche al benessere delle ciglia.
Il rossetto non deve soltanto colorare: può contribuire a mantenere comfort, morbidezza e idratazione di una zona particolarmente esposta e delicata.
Un vero e proprio “technology veil” che accompagna le diverse linee di prodotto, dal fondotinta al rossetto, integrandosi poi, di volta in volta, con attivi più specifici selezionati per ogni area del viso.
Nasce così un nuovo concetto di “makeup distretto-specifico”, progettato per unire performance estetica e funzionalità cosmetica.
Ogni prodotto agisce quindi là dove viene applicato, secondo le specifiche esigenze della pelle, senza rinunciare al piacere e alla performance del makeup.
L’acido ialuronico a basso peso molecolare favorisce l’idratazione, supporta l’effetto barriera e ha anche una azione antinfiammatoria. I suoi piccoli frammenti vengono riconosciuti immediatamente dagli specifici recettori posti sui fibroblasti, le cellule del derma e quindi interagiscono stimolando le azioni biologiche interne.
La moringa è molto interessante soprattutto come fonte di polifenoli e antiossidanti. Vari studi clinici hanno messo in chiaro le sue qualità. Dati preclinici hanno dimostrato un’azione sul fotodanno e sullo stress ossidativo.
La polidatina ha evidenze come un potente antiossidante e una buona azione antinfiammatoria. Inibisce i radicali liberi e protegge dai raggi UV, dalla luce blu, dall’inquinamento e dagli stress ambientali. Protegge il collagene e l’elastina.
La vitis vinifera rispetto ai precedenti attivi, già analizzati, aggiunge le seguenti azioni:
Antiossidante. Contrasta lo stress ossidativo indotto da raggi ultravioletti e inquinamento.
Fotoprotezione complementare. Può ridurre danno ossidativo, infiammazione e degradazione della matrice extracellulare. Ha dimostrato di migliorare la protezione UVB rispetto ai soli filtri, con circa il 21% in più di tempo prima dell’eritema.
Proaging. Modula collagenasi, elastasi e metalloproteinasi, contribuendo alla protezione di collagene ed elastina.
Lenitiva e antinfiammatoria. Riduce i mediatori infiammatori e quindi l’arrossamento e agisce anche sulla pelle stressata o esposta a fattori ambientali.
Uniformante e antimacchia. Alcuni polifenoli, in particolare resveratrolo e viniferine, inibiscono la tirosinasi e la melanogenesi.
Emolliente e condizionante. Contribuisce alla morbidezza della pelle e possiede attività umettante e skin-conditioning.
Opuntia ficus indica rispetto ai precedenti attivi, già analizzati, aggiunge le seguenti azioni:
Idratante/umettante. Favorisce una adeguata ritenzione d’acqua nello strato corneo. In uno studio clinico con OFI l’idratazione cutanea è aumentata significativamente e l’effetto è durato circa 5 ore.
Antiossidante e citoprotettiva. I frutti di OFI contengono betalaini, soprattutto betanina e indicaxantina, oltre a polifenoli e flavonoidi, con attività di neutralizzazione dei radicali liberi e protezione cellulare.
Lenitiva/antinfiammatoria. I polisaccaridi di Opuntia mostrano attività antiossidante, antinfiammatoria e potenzialmente riparativa.
Anti-photoaging. OFI ha ridotto, in modelli ex vivo e cellulari, lo stress ossidativo indotto dagli ultravioletti e la degradazione del collagene di tipo I.
Supporto alla barriera e al collagene. In modelli cellulari e animali, estratti di cladodi hanno modulato la sintesi dell’acido ialuronico; estratti fermentati del frutto hanno aumentato il procollagene di tipo I.
Uniformante/antimacchia. Gli estratti della buccia hanno mostrato inibizione della tirosinasi, quindi un potenziale ruolo nel miglioramento dell’aspetto delle discromie.
La Dott.ssa Pucci Romano è un medico specialista in dermatologia e docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Vanta una lunga esperienza nell’ambito della ricerca, della dermatologia e della cosmetologia.
Da anni approfondisce il rapporto tra pelle, cosmetici e ambiente. Infatti, è fondatrice e presidente di SKINECO, associazione scientifica dedicata alla sostenibilità e alla salute della pelle.
Autrice di numerose pubblicazioni scientifiche e di libri dedicati alla pelle e al benessere, affianca all’attività clinica e accademica un importante impegno nella divulgazione dermatologica, attraverso stampa, radio e televisione.
La sua attività si distingue per un approccio multidisciplinare alla salute e alla bellezza della pelle, che integra ricerca scientifica, dermatologia e cosmetologia.